BIOGRAFIE
DI RESILIENZA
INCONTRO CON GLI STUDENTI DELL’ISTITUTO TOMMASO CAMPANELLA
Cernusco sul Naviglio (MI), 3 febbraio 2025, ore 10:00.
IL PROGETTO
ll Collegio Ghislieri di Pavia, attraverso il proprio Archivio Storico, promuove il progetto Archivi di Resilienza: un percorso di valorizzazione delle biografie dei suoi ex alunni, lette come storie di formazione, trasformazione e impegno civile. Le fonti d’archivio diventano strumenti capaci di mettere in dialogo il passato con le sfide del presente, restituendo senso ed attualità alle storie di vita indagate.
Intervengono:
Prof. Emanuele Camillo Colombo – Università Cattolica del Sacro Cuore
Dott. Mario Mattia Saluzzi – Università Cattolica del Sacro Cuore
Dott. Riccardo Fabbrini – psicologo e terapeuta specializzato in dinamiche giovanili
LE BIOGRAFIE STORICHE COME STRUMENTO EDUCATIVO
La ricostruzione di percorsi di vita segnati da difficoltà economiche, morali, sociali, nei quali l’istruzione e la formazione hanno rappresentato un’occasione concreta di crescita, impegno e svolta.
Una ricerca condotta attraverso carteggi, scritti giovanili, corrispondenza e fonti documentali di ex alunni del collegio Ghislieri di Pavia, che hanno scoperto nel contesto ghisleriano l’opportunità per una via di riscatto e affermazione, grazie al medium della cultura: un laboratorio di resilienza.
Le biografie diventano testimonianze formative, capaci di parlare anche ai ragazzi di oggi, soprattutto in un ambiente come quello scolastico, nel quale esiste una particolare attenzione a traiettorie di vita caratterizzate da fragilità, difficoltà e insicurezze.
Teresio Olivelli: due facce della stessa medaglia (d’oro alla Resistenza)
Viene posta particolare attenzione alla biografia di Teresio Olivelli.
Nato nel 1916 e alunno del Collegio Ghislieri negli anni universitari, incarna una traiettoria umana e storica di straordinaria densità. Dopo un’infanzia segnata dalle difficoltà economiche familiari, grazie all’aiuto del Collegio Ghislieri si fa strada come giovane intellettuale cattolico e brillante studente di giurisprudenza; egli attraversò la “lunga notte del fascismo” cercando inizialmente — come molti della sua generazione — di conciliare fede, impegno culturale e adesione al regime. Tale percorso, documentato da scritti conservati nell’Archivio Ghislieri, mostra una fase di intensa attività intellettuale e politica, non priva di contraddizioni.
La sua esperienza della guerra, in particolare sul fronte russo, e il crollo dell’8 settembre 1943 segnarono però una svolta radicale.
Nominato rettore del Collegio Ghislieri proprio nel 1943, Olivelli maturò una profonda revisione morale che lo condusse a scegliere la Resistenza, divenendo una figura chiave dell’organizzazione cattolica clandestina, fondatore del giornale Il Ribelle e punto di riferimento delle Fiamme Verdi in Lombardia.
Arrestato, torturato, deportato, continuò nei campi di concentramento a testimoniare una forma altissima di resilienza: una capacità di trasformare la sofferenza in cura del prossimo, in difesa dei più deboli, in responsabilità morale condivisa.
Morì nel lager di Hersbruck nel gennaio 1945, a soli ventinove anni.
IL PROGETTO ll Collegio Ghislieri di Pavia, attraverso il proprio Archivio Storico, promuove il progetto Archivi di Resilienza: un percorso di valorizzazione delle biografie dei suoi ex alunni, lette come storie di formazione, trasformazione e impegno civile. Le fonti d’archivio diventano strumenti capaci di mettere in dialogo il passato con le sfide del presente, restituendo senso ed attualità alle storie di vita indagate.



